Lui si chiama Fausto Lama: barba da hipster e cappellino in testa. Lei si chiama Francesca: ha i capelli rasati, color biondo platino. Insieme formano i Coma_Cose. Dietro al nome d’arte di Fausto Lama si nasconde quello di Fausto Zanardelli, cantautore bresciano classe 1981 che prima del progetto Coma Cose aveva provato a farsi conoscere dal pubblico come Edipo. Dopo aver lavorato per qualche anno come fonico, si era deciso a pubblicare la sua musica: aveva firmato un contratto con l’etichetta indipendente Foolica Records. Nel 2015 aveva pubblicato un nuovo album, “Preistorie di tutti i giorni”, con la direzione artistica dello stesso Dargen D’Amico, e si era pure esibito in apertura di un concerto di Caparezza al Forum di Assago di Milano (il tour era quello in supporto all’album “Museica”). Quello di Francesca è un volto conosciuto, per i seguaci della musica elettronica: originaria di Pordenone, prima dei Coma Cose si era fatta conoscere con il nome di California DJ e aveva fatto ballare i frequentatori dei rave party con musica techno e drum’n’bass.Dal loro incontro è nato questo duo, che ha suscitato l’interesse dell’etichetta indipendente Asian Fake. Cosa vuol dire “Coma Cose”? Loro dicono che il “coma” è una provocazione, riferito ad un momento storico in cui, sempre secondo loro, è arrivato il momento di aprire gli occhi, di svegliarsi. “Cose”, invece, non vuol dire nulla: l’hanno messo accanto a “Coma” perché, secondo loro, ci stava bene.
E pian piano sono arrivate le canzoni. Su YouTube sono state pubblicate in questo ordine: “Cannibalismo” (febbraio 2017), “Golgota” (marzo 2017), “Deserto” (maggio 2017), “Jugoslavia” (giugno 2017).
Se Carl Brave x Franco126 nelle loro canzoni cantano la romanità, allo stesso modo i Coma Cose nei loro pezzi raccontano com’è la vita milanese (citando spesso luoghi di Milano, come rosticcerie e posti simbolo della movida) .”Poi ti ho portata sul Naviglio / con in mano un bicchiere di sale / e l’ho buttato in acqua come a dirti / vedi non ho niente, però ti regalo il mare”, rappa lui in “Deserto” .
La prima cicca me l’accendo all’alba
Faccio due tiri sa di Jugoslavia
Esco di casa che ho bisogno d’aria
E cosa vuoi che ti dica
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
L’ultimo tiro e poi ti giuro che la butto
Milano sottomarino
Mirano sotto al mirino e sparano, bang
Qui non ci sono più squadre
Figli della pizza, lievito madre
Se avevo i soldi mica la facevo una vita da cani randagi
Siamo terroni che mangiano la cotoletta, sì
Quanta saudade
Cantautori in lutto, natura morta, forse risorge
Antonello Venditi manca una “T” nessuno se ne accorge
Giambellino scendo sotto casa
Faccio colazione con il ciambellino
Senza avere i soldi del tuo paparino
Tiro e faccio i fumetti come paperino.
Perbenisti ci guardano storto perché abbiamo facce tipo Sarajevo
Qualcuno si sta armando, ma Armando chi?
Boh, sarà Diego
Musica pop, te la spiego:
Lei lo lascia, lui va in para
E voi che ci cascate, Niagara
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
L’ultimo tiro e poi ti giuro che la butto
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
L’ultimo tiro e poi ti giuro che la butto
La prima cicca me l’accendo all’alba
Faccio due tiri sa di Jugoslavia
Esco di casa che ho bisogno d’aria
E cosa vuoi che ti dica
Karma Karma dopo la tempesta
Solo noi sappiamo quanto abbiamo corso
Gianna Gianna aveva un coccodrillo
Sopra la maglietta che paga lo sponsor.
Fuori dai confini americani
Tentativi per entrare vani
Siamo messi che abbaiamo
Insomma siamo messi-cani
Ti do un OCB cosí ti calmi e dopo non mi uccidi
Vuoi fare Ho Chi Minh, sí ma ocio man che duri dieci min
Le due parole che ho sentito più spesso qui
Sigarè, accendì
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
Vengo dal niente voglio tutto
L’ultimo tiro e poi ti giuro che la butto
L’ultimo tiro e poi ti giuro che
L’ultimo tiro e poi ti giuro che
L’ultimo tiro e poi ti giuro che
L’ultimo tiro e poi ti giuro che la butto

