Edoardo D’erme compare sulla scena della musica indie italiano con il nome di Calcutta. Nato il 19 aprile 1989 a Latina. Nel 2009 fonda il duo musicale Calcutta. In seguito all’abbandono dell’altro membro, Marco Crypt, Calcutta mantiene il nome, che come dichiarato in un’intervista dice essere casuale e non avere un senso definito, e lo adotta come nome d’arte. Nel 2015, in collaborazione con Marta Venturini e Niccolò Contessa de I Cani, produce e pubblica il suo secondo lavoro, Mainistream, raggiungendo la notorietà nazionale anche grazie al singolo Cosa mi manchi a fare, primo estratto dall’album, seguito da Gaetano, Frosinone e Oroscopo il cui video raggiunge un milione di visualizzazioni su YouTube nel giro di un mese. Il disco viene nominato per il premio Targa Tenco nella categoria “album dell’anno“, mentre in quella per la “canzone singola” vengono candidati Cosa mi manchi a fare Frosinone e Oroscopo. A seguito del buon risultato di vendite, Calcutta intraprende un tour nazionale per promuovere Mainstream. Nel maggio 2016 pubblica il singolo Oroscopo, in collaborazione con il duo Takagi & Ketra. Il 15 dicembre 2017 esce il suo nuovo singolo dal titolo Orgasmo, mentre il 2 febbraio 2018 viene pubblicato il singolo Pesto. Intervistato da Rolling Stone Italia, annuncia l’imminente arrivo del suo terzo album, Evergreen. Il 23 aprile 2018, con un post sul suo profilo Instagram, annuncia la copertina e la data di uscita dell’album, prevista per il 25 maggio 2018 per l’etichetta Bomba Dischi. Il 16 maggio 2018 esce il terzo singolo Paracetamolo. Il 14 settembre 2018 il brano Kiwi esce in radio come quarto singolo. Viene annunciata la collaborazione di Calcutta con i Tiromancino nella nuova versione del brano Strade, contenuta nell’album Fino a qui in uscita il 28 settembre 2018.Nello stesso giorno vengono pubblicate la prima biografia dell’artista da Arcana Edizioni, intitolata Calcutta. Amatevi in disparte e curata da Antonio Coletta e il brano Se piovesse il tuo nome, interpretato da Elisa e di cui ha scritto il testo. Il brano viene poi reinterpretato in una versione speciale che vede Elisa cantare insieme al cantautore. Calcutta ha affermato di ispirarsi a vari artisti italiani, citando fra essi Lucio Battisti, Lucio Dalla e Luca Carboni, ma anche alla musica del Brasile, in particolare quella di Caetano Veloso, avvicinandosi al Paese sudamericano tramite il movimento musical-culturale del tropicalismo.
Tu eri nuda, nudissima, un buio a metà
Tu eri un’ombra cinese su Bari città
Io ti parlavo di Frassica, della mia ipocondria
Succo d’arancia, mio dio che caldo voglio andare via
E quindi
Dove si va?
Dove si va?
Dove si va?
Sto perdendo tempo e penso che mi va
Sto perdendo tempo e penso che mi va
Perché non soffia il vento
Era il suo compleanno
Come fai a ridere
Nel mentre arriva il treno
Io sbatto il muso al cielo
E non vorrei andare via
Tu eri nuda, nudissima, Raffaella Carrà
Che guarda l’alba, distesa fuori al Taj Mahal
Luce fortissima nel frigobar
La luna stanca ti abbracciava come la Pietà
E quindi
Dove si fa?
Come si fa?
Come si fa?
Sto perdendo tempo e penso che mi va
Sto perdendo tempo e penso che mi va
Perché non soffia il vento
Era il suo compleanno
Come fai a ridere
Nel mentre arriva il treno
Io sbatto il muso al cielo
E non vorrei andare via
Nuda, nudissima
La fronte gronda
La fronte gronda
La fronte gronda
La fronte gronda
La fronte gronda
La fronte gronda

