Canova

Canova è il nome del conosciuto gruppo indie italiano formato da: Matteo Morbici (voce, chitarra elettrica, piano), Fabio Brando (chitarra elettrica, piano), Federico Laidlaw (basso) e Gabriele Prina (batteria).
Fanno il loro esordio nel 2016 con il disco AVETE RAGIONE TUTTI.
Il disco esce il 21 ottobre per l’etichetta Maciste Dischi. E’ un album di pop italiano indipendente Le melodie catchy, la scrittura schietta e i ritornelli aperti e irruenti costituiscono gli elementi distintivi della band. Romanticismo metropolitano, sensualità Prêt-à-porter, un briciolo di malinconia e tanta spontaneità fanno del disco un esordio tanto giovane quanto autorevole.
Il 31 gennaio 2017 viene pubblicato il video del secondo singolo “Manzarek”, una canzone che la band definisce come un ricordo: “non una canzone d’amore ma un malinconico flashback. Una canzone triste per un momento felice”. Vede come protagonista l’influencer romana Cami Hawke. I Canova hanno pubblicato un nuovo singolo, prima anticipazione del loro prossimo album. La canzone si intitola “Groupie”, ma non è un inedito: la band milanese l’ha infatti già suonata durante alcuni concerti dell’ultimo tour, negli scorsi mesi. Matteo Mobrici e compagni hanno poi deciso di inciderla.

TESTO: GROUPIE- CANOVA


Pelle di vaniglia
Lacrima di seta
Una citazione
Una sigaretta
In quelle sere in cui non hai voglia
Di tornare a casa
Senti una canzone
Inventi le parole

Ma se non fossi una groupie
Col reggiseno da slacciare
Se non fossi una groupie
Cosa potremmo diventare?

Sangue della vita
Che neanche dormi che è già l’alba
Senza colazione
Un’ossessione in ogni situazione, ma
Che te ne fai di queste notti
Quando hai le mie parole?
Ogni voce che senti
Ha sempre lo stesso sapore

Se non fossi una groupie
Col reggiseno da strappare
Se non fossi una groupie
Cosa potremmo diventare?

Hai visto tante cose
Negli occhi degli altri
Hai visto tante cose
Negli occhi degli altri

E se non fossi una groupie
(Se non fossi una…)
Se non fossi una groupie
(Se non fossi una…)
Se non fossi una groupie
(Se non fossi una…)
Groupie

Gazzelle

Flavio Bruno Pardini, in arte Gazzelle, è nato il 7 dicembre 1989 a Roma.Inizia a suonare all’età di 22 anni in alcuni locali della capitale usando il proprio nome. A partire dal 2016 utilizza lo pseudonimo di Gazzelle, storpiatura del modello di scarpe Gazelle prodotte da Adidas, come lui stesso ha dichiarato. Il 9 dicembre 2016 pubblica il singolo Quella Te, che attira l’attenzione della critica e dell’ambiente della musica indipendente .Il brano anticipa il suo primo album intitolato Superbattito, uscito sotto l’etichetta Maciste Dischi il 3 marzo 2017 e da cui verranno estratti anche i singoli Zucchero Filato e NMRPM. Prima della pubblicazione dell’album, il cantautore non aveva rivelato il proprio volto, pubblicando in rete solo alcune foto sfocate.Successivamente pubblica i singoli Sayonara, Stelle Filanti, inseriti nell’EP discografica, uscito il 1° agosto 2017 in formato vinile.Segue la pubblicazione di Nero, Meglio così e Martelli, che, insieme ai due singoli precedentemente citati, verranno inclusi nella versione deluxe dell’album d’esordio, intitolata Megasuperbattito e pubblicata il 2 marzo 2018.Il 1° maggio 2018 si esibisce nel tradizionale concerto che si tiene annualmente a Roma a piazza San Giovanni in Laterano. L’8 giugno 2018 pubblica in collaborazione con Lorenzo Fragola il brano Super Martina.Il 30 novembre 2018 pubblica, con le etichette Maciste Dischi e Artist First, il suo secondo disco intitolato Punk, anticipato dai singoli Tutta la vita, Sopra e Scintille. Con l’uscita del secondo album annuncia anche il tour nazionale, dal nome Punk tour. Tratta tematiche come amore, solitudine, uso di droghe, alcolismo e depressione, usando spesso basi melodiche e articolate, in antitesi ai temi trattati. Ha affermato di essere stato influenzato da I Cani, Rino Gaetano, Cesare Cremonini, Vasco Rossi, Tame Impala, Oasis, Nirvana.

TESTO: TUTTA LA VITA- GAZZELLE
E’ quasi sera e mi fumo un’altra sigaretta 
Mi sento solo come una goccia fuori la finestra 
E cerco nel frigo un ricordo buono da mangiare 
E nel pianoforte un respiro da dimenticare 
Ma non se ne va e neppure rimane 
Si perde nei fili di un tram che scompare.
Ma abbiamo tutta la vita davanti 
Sì, davanti a un bar 
Mentre la notte ci mangia la pelle 
Fermiamola 
Spegnete i colori, i tormenti, i dolori, gli ombrelli e i malumori 
Che noi, che noi stiamo bene anche soli.
E’ quasi sera, la tua bocca sa di Roma centro 
E mi sento acceso come le cose che non mi hanno spento 
E cerco nel fiume una foto buona da scattare 
E dentro la tasca una mano da dimenticare 
Ma non se ne va e neppure rimane 
Mi stringe più forte di quattro anni fa.
Ma abbiamo tutta la vita davanti 
Sì, davanti a un bar 
Mentre la notte ci mangia la pelle 
Fermatela 
Spegnete i colori, i tormenti, i dolori, gli ombrelli e i malumori 
Che noi, che noi stiamo bene anche soli.
Stiamo bene anche soli 
Stiamo bene anche soli 
Stiamo bene anche soli 
Che noi, che noi stiamo bene anche soli.